Quando sarete fuori da queste pagine mi permetto di sperare
che abbiate perso per strada almeno una cosa:
l’ingenuità.
E staccato tutti i convenzionali quadretti di lettrici da tutte le stanze della vostra casa.
Al loro posto pretendo che teniate la scultura iperrealista
del cadavere di Madame Bovary fatto a pezzi da Flaubert,
su cui si chiude questo mio piccolo libro.
Però magari serbare memoria di com’è andata, questo sì.
Potrebbe essere utile.
E che finalmente si abbia il coraggio di dirlo,
quel cadavere siamo noi.

La letteratura per le donne rimane qualcosa di simile a un vizio inconfessabile. La lettrice, sedotta dal libro, ne viene a sua volta consumata. È la storia di Emma Bovary che, eccitata da storie di amori stucchevoli, diventa adultera e vive in un imbambolamento estatico che la porterà alla rovina economica e alla tragica indigestione da inchiostro. Un romanzo che adoro. Il libro lo potete trovare qui.

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